- Quando qualcuno dice «è una questione di principio», è il momento di chiedere quanto è disposto a spendere per quel principio.
- La frase «è una cosa semplicissima» precede spesso la scoperta che semplice non è.
- Un documento conservato bene vale più di dieci ricordi perfetti.
- Quello che oggi tutti ricordano, fra tre anni potrebbe non ricordarlo più nessuno.
- Se una cosa importante può essere messa per iscritto, è meglio metterla per iscritto.
- Prima di iniziare una causa bisogna sapere non soltanto perché si ha ragione, ma soprattutto che cosa si vuole ottenere.
- Vincere una causa e recuperare il denaro sono due problemi diversi.
- Un buon accordo non è necessariamente una resa: qualche volta è una vittoria che arriva prima.
- Il testimone più sicuro oggi potrebbe diventare molto meno sicuro quando arriverà il momento di deporre.
- Un termine scaduto non diventa meno scaduto perché nessuno se n’era accorto.
- «Me l’avevano detto» è un ottimo inizio per una conversazione e una pessima prova documentale.
- Il giudice conosce il diritto, ma il fascicolo bisogna comunque spiegarglielo bene.
- Un atto di cinquanta pagine non è necessariamente più convincente di uno di venti. È sicuramente più lungo.
- L’allegato dimenticato può fare più danni dell’aggettivo sbagliato.
- Il silenzio della controparte non significa necessariamente che abbia capito, accettato o rinunciato. Significa innanzitutto che tace.
- Nel diritto le certezze assolute sono rare; le scadenze, invece, sono molto precise.
- Un messaggio WhatsApp scritto in trenta secondi può rimanere in un fascicolo per anni.
- Prima di premere “Invia” conviene sempre immaginare quel messaggio letto ad alta voce in udienza.
- Il momento più economico per leggere un contratto è prima di firmarlo.
- La frase «è un contratto standard» non significa che le sue clausole siano irrilevanti.
- In condominio tutti sono favorevoli al buon senso, finché non arriva il momento di dividere la spesa.
- I millesimi diventano improvvisamente interessantissimi quando arriva il consuntivo.
- Una delibera che nessuno legge può diventare interessantissima il giorno dopo la scadenza del termine per impugnarla.
- Nei rapporti di vicinato pochi centimetri possono assumere dimensioni sorprendenti.
- Nelle successioni l’aritmetica è semplice; i rapporti familiari molto meno.
- Quando tutti gli eredi dicono «siamo perfettamente d’accordo», è un ottimo momento per mettere l’accordo per iscritto.
- Anche tra parenti, ciò che viene prestato resta più serenamente un prestito quando è documentato.
- Il canone che verrà pagato «sicuramente la prossima settimana» merita comunque di essere segnato come non pagato questa settimana.
- Il deposito cauzionale non diventa automaticamente l’ultimo canone di locazione.
- Anche la restituzione delle chiavi merita due righe scritte bene.
- Nel recupero crediti sapere che il debitore deve pagare è importante; sapere se può pagare lo è altrettanto.
- Un decreto ingiuntivo può creare un titolo esecutivo. Non può creare un conto corrente capiente.
- Il pignoramento è la fase in cui il diritto incontra il patrimonio.
- Prima di spendere cento per recuperarne cinquanta è opportuno fare almeno un conto.
- Quando il problema è tecnico, anche il miglior argomento giuridico può avere bisogno di un buon tecnico.
- Una fotografia scattata prima della riparazione vale molto più della descrizione di ciò che non si può più vedere.
- Dire «il danno è enorme» è meno utile che riuscire a dimostrare quanto vale.
- La quantificazione del danno è il momento in cui l’indignazione deve imparare a usare la calcolatrice.
- Una diffida scritta bene serve più di dieci minacce di «andare subito per avvocati».
- La causa migliore è qualche volta quella che una buona lettera riesce a evitare.
- La PEC non diventa meno ricevuta perché nessuno l’ha aperta.
- Il calendario dell’avvocato non serve a sapere che giorno è: serve a sapere che cosa succede se quel giorno passa.
- La prima domanda dell’avvocato può sembrare estranea al problema. Spesso è proprio quella che decide il problema.
- Il fatto che sembra più importante al cliente non è sempre quello più importante per il giudice.
- È molto meglio raccontare al proprio avvocato oggi un fatto scomodo che farglielo scoprire domani dalla controparte.
- Delle notifiche ci si accorge soprattutto quando qualcosa è andato storto.
- I tempi della giustizia sono lunghi; i termini processuali hanno invece una sorprendente fretta.
- Il rinvio di un’udienza sembra lunghissimo a chi aspetta e brevissimo a chi deve prepararla.
- A volte il miglior consiglio che un avvocato può dare è di non iniziare una causa.
- Un buon avvocato non promette come finirà una causa: fa in modo che il cliente sappia perché vale — o non vale — la pena iniziarla.
