“Avvocato, mi è arrivata una bolletta di oltre 3.000 euro. Devo pagarla subito oppure posso contestarla?”
È una domanda che molti consumatori si pongono quando ricevono una fattura di luce, gas o acqua con importi molto superiori al normale.
La prima regola è semplice: non ignorare la bolletta, ma non dare neppure per scontato che sia corretta.
Perché può arrivare una bolletta molto alta?
Le cause possono essere diverse:
- un conguaglio dopo un lungo periodo di consumi stimati;
- una lettura errata del contatore;
- un malfunzionamento del contatore;
- una perdita nell’impianto;
- un errore nella fatturazione;
- un reale aumento dei consumi.
Prima di contestare la fattura è quindi importante capire da cosa dipende l’importo richiesto.
La prima verifica da fare
Confronta la bolletta con quelle precedenti e controlla:
- se la lettura del contatore è stimata oppure effettiva;
- il periodo di consumo fatturato;
- il numero del contatore;
- il dettaglio dei consumi;
- l’eventuale presenza di importi riferiti a periodi molto risalenti.
In molti casi il problema emerge già da questa prima analisi.
Attenzione ai maxi conguagli
Può capitare che il fornitore emetta una fattura di conguaglio relativa a consumi molto vecchi.
In questi casi entra in gioco la disciplina della prescrizione biennale prevista dalla legge e attuata da ARERA (ARERA è l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente), cioè l’ente pubblico indipendente che stabilisce le regole a tutela degli utenti nei servizi di energia elettrica, gas, acqua e rifiuti. Tra le sue funzioni ci sono quelle di disciplinare la fatturazione, i conguagli, i rimborsi, la qualità del servizio e le procedure di reclamo nei confronti dei fornitori..
Per le forniture di energia elettrica, gas e acqua, in presenza dei presupposti previsti dalla normativa, il cliente può eccepire la prescrizione degli importi riferiti a consumi risalenti a oltre due anni. ARERA ha disciplinato anche gli obblighi informativi che il venditore deve rispettare in bolletta.
Questo non significa che ogni maxi bolletta sia automaticamente illegittima, ma che occorre verificare attentamente il periodo cui si riferiscono gli importi.
Presentare subito un reclamo scritto
Se ritieni che la bolletta presenti anomalie, è opportuno inviare tempestivamente un reclamo scritto al fornitore.
Nel reclamo è utile chiedere:
- la verifica della fatturazione;
- il dettaglio dei consumi;
- la verifica della lettura del contatore;
- l’eventuale sospensione della pratica fino alla risposta.
Conserva sempre copia del reclamo e della ricevuta di invio (PEC, raccomandata o altro mezzo tracciabile).
È sempre necessario pagare?
La risposta dipende dal motivo della contestazione.
In alcune situazioni può essere opportuno pagare almeno la parte non contestata; in altre, ad esempio quando vengono richiesti consumi prescritti o palesemente errati, possono trovare applicazione specifiche tutele previste dalla normativa.
Per questo è importante valutare il singolo caso prima di assumere iniziative.
Quali documenti conservare?
Per affrontare correttamente una contestazione è consigliabile conservare:
- la bolletta contestata;
- le bollette precedenti;
- fotografie del contatore con la lettura;
- eventuali autoletture comunicate;
- ricevute dei pagamenti;
- reclami inviati;
- risposta del fornitore;
- eventuali fotografie di perdite o guasti.
Una documentazione completa facilita l’accertamento dell’effettiva origine dell’importo richiesto.
Quando rivolgersi a un avvocato?
Se il fornitore rigetta il reclamo, insiste nel richiedere somme che ritieni non dovute oppure avvia procedure di recupero del credito, è opportuno far valutare la vicenda da un professionista.
Molte controversie possono essere risolte già nella fase stragiudiziale, evitando un contenzioso più lungo e costoso.
Conclusioni
Una bolletta particolarmente elevata non deve essere ignorata, ma neppure accettata senza verifiche.
Un controllo tempestivo dei consumi, della lettura del contatore e dell’eventuale applicazione della prescrizione può evitare il pagamento di somme non dovute.
FAQ
Devo pagare subito una bolletta molto alta?
Non necessariamente. Prima è opportuno verificare la causa dell’importo e valutare se esistano motivi di contestazione.
Come faccio a capire se la lettura è corretta?
Controlla il contatore e confronta la lettura con quella indicata nella bolletta.
Posso contestare un maxi conguaglio?
Sì. Se ritieni che vi siano errori o che siano richiesti consumi molto risalenti, puoi presentare un reclamo scritto e verificare se ricorrono i presupposti della prescrizione biennale.
Quali documenti devo conservare?
Bollette, fotografie del contatore, ricevute di pagamento, reclami e ogni comunicazione con il fornitore.
Quando è utile rivolgersi a un avvocato?
Quando il reclamo viene respinto, il fornitore insiste nella richiesta di pagamento o avvia il recupero del credito.
RIFERIMENTI NORMATIVI
Normativa
- Artt. 1559 e ss. c.c. (contratto di somministrazione).
- Art. 2948 c.c.
- Legge 27 dicembre 2017, n. 205 (riduzione della prescrizione per le fatture di energia).
- Legge 27 dicembre 2019, n. 160.
- Deliberazioni ARERA sulla prescrizione biennale e sugli obblighi informativi in bolletta.



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