La legge n. 182/2025 ha cambiato le regole sulla vendita degli immobili ricevuti in donazione. Gli acquirenti sono oggi maggiormente tutelati dalle pretese degli eredi legittimari, ma restano alcune eccezioni e una delicata disciplina transitoria. Vediamo quali sono le nuove regole e che cosa controllare prima del rogito.
Un abuso edilizio non rende sempre nullo il rogito, ma può creare seri problemi all’acquirente. Vediamo come distinguere le diverse difformità, quali conseguenze può avere l’acquisto e quali controlli effettuare prima di firmare il preliminare o il contratto definitivo.
La provvigione dell’agenzia immobiliare non dipende necessariamente dalla stipula del rogito. Vediamo quando matura il diritto del mediatore, cosa cambia in presenza di una condizione sospensiva per il mutuo e quando il mancato adempimento degli obblighi informativi può giustificare la contestazione o la restituzione del compenso.
Dopo l’acquisto di un immobile possono emergere infiltrazioni, umidità o altri difetti non visibili al momento del rogito. Vediamo quando opera la garanzia del venditore, quali sono i termini per la denuncia, chi deve provare il vizio e cosa cambia se il venditore è anche il costruttore.
La vendita di una casa affittata non comporta automaticamente la cessazione della locazione. Vediamo quando il nuovo proprietario subentra nel contratto, a chi devono essere pagati i canoni, quali obblighi si trasferiscono e che cosa dovrebbero controllare acquirente e conduttore.
Quando un preliminare di vendita non arriva al rogito, la caparra non si perde né si raddoppia automaticamente. Occorre distinguere la caparra dall’acconto, individuare chi sia realmente inadempiente e scegliere correttamente tra recesso, risoluzione ed esecuzione del contratto.
Nell’anno della vendita l’IMU non viene divisa per singoli giorni. Il mese del rogito è attribuito interamente al venditore o all’acquirente in base alla maggioranza dei giorni di possesso, contando il giorno del trasferimento a favore dell’acquirente.
La Cassazione n. 21769/2026 chiarisce quando l’unità esterna del condizionatore collocata sulla proprietà confinante può costituire una servitù per destinazione del padre di famiglia, anche senza un autonomo atto scritto.
Se l’acquirente entra nell’immobile prima del rogito e poi non conclude l’acquisto, il venditore può trattenere la caparra e, in certi casi, chiedere anche il danno da occupazione. La Cassazione n. 5201/2025 chiarisce il principio.