-
Dopo l’acquisto di un immobile possono emergere infiltrazioni, umidità o altri difetti non visibili al momento del rogito. Vediamo quando opera la garanzia del venditore, quali sono i termini per la denuncia, chi deve provare il vizio e cosa cambia se il venditore è anche il costruttore.
-
Usufrutto e condominio: chi paga spese ordinarie e straordinarie, chi vota in assemblea e perché usufruttuario e nudo proprietario rispondono in solido.
-
La vendita di una casa affittata non comporta automaticamente la cessazione della locazione. Vediamo quando il nuovo proprietario subentra nel contratto, a chi devono essere pagati i canoni, quali obblighi si trasferiscono e che cosa dovrebbero controllare acquirente e conduttore.
-
Il contratto è scaduto ma l’inquilino non riconsegna l’immobile? Vediamo quando è possibile procedere con lo sfratto per finita locazione, la differenza con la licenza prima della scadenza, come funziona la convalida e quali conseguenze produce il ritardo nella restituzione.
-
L’amministratore può convocare l’assemblea condominiale con una semplice email? La Cassazione n. 16399/2025 ha chiarito i limiti della posta elettronica ordinaria. Vediamo quali mezzi sono ammessi dall’art. 66 disp. att. c.c., quando la convocazione è irregolare e quali termini occorre rispettare.
-
Mediazione e negoziazione assistita non sono la stessa cosa. La negoziazione, in particolare, è obbligatoria in alcune controversie per pagamento fino a 50.000 euro e nei sinistri stradali. Vediamo quando serve, come funziona e quali sono le principali esclusioni.
-
Nelle procedure di mediazione non basta presentare la domanda all’organismo. La Cassazione n. 21405/2026 chiarisce che la partecipazione deve essere effettiva e che il delegato deve conoscere i fatti e possedere reali poteri per trattare la controversia.
-
Fatture insolute? Ecco quali documenti deve raccogliere un’azienda per il recupero crediti e quando può essere richiesto un decreto ingiuntivo.
-
Un’infezione comparsa durante un ricovero non comporta automaticamente la responsabilità dell’ospedale. Occorre ricostruirne l’origine e verificare le misure di prevenzione concretamente adottate dalla struttura. La Cassazione ha precisato quali elementi deve provare il paziente e quale documentazione può essere richiesta all’ospedale.
-
Quando un preliminare di vendita non arriva al rogito, la caparra non si perde né si raddoppia automaticamente. Occorre distinguere la caparra dall’acconto, individuare chi sia realmente inadempiente e scegliere correttamente tra recesso, risoluzione ed esecuzione del contratto.










